lunedì 30 marzo 2009

Dov Zackheim, agente sionista?



Ho effettuato una traduzione non del tutto integrale, e a dire il vero non del tutto corretta, di un articolo di Jerry Mazza, giornalista che mise in luce delle relazioni poco chiare fra esponenti politici, tecnologie, e trilioni scomparsi nel nulla nel periodo comprendente l'attentato alle torri gemelle. Buona lettura!

“In memoria dei trilioni perduti”, nasce dalla notizia che Donald Rumsfeld ci ha dato esattamente il 10 settembre del 2001, riguardante il fatto che il Pentagono non ha saputo tener conto di 2,3 trilioni di dollari. Questi sono spariti nella tana del coniglio e la storia fu seppellita il giorno dopo sotto le macerie dell'attentato del 9/11. “Merde”.

E di fatto Rummy(Rumsfeld) si è lamentato degli 8000 $ pro capite, considerando donne uomini e bambini d'America. Ma Jim Minnery, un ex marine diventato un informatore, rischiò il suo posto di lavoro presso la Difence Finance and Accounting Service quando c
hiese informazioni sui milioni mancanti all'ente controllore del bilancio dell'agenzia della difesa.
Minnery cercò di seguire la pista dei soldi, attraversando in lungo e in largo il paese alla ricerca di indizi, solamente che il suo capo gli disse: “Perchè preoccuparsi di questa roba?”. Così Minneri si rassegnò e le preoccupazioni si affievolirono.

Andando avanti nel tempo fino al 31 gennaio 2005, il pentagono annunciò che il rabbino Dov Zakheim, controllore del pentagono, ha perso di vista un altro trilione di dollari. In realtà Al Jazzera segnalò che una relazione del General Accounting Office trovò che l'inventario dei sistemi di difesa fu fatto in modo così negligente che l'esercito americano aveva perso il conto di 56 aerei, 32 carri armati e 36 missili Javelin. “Come ho potuto dimenticare di riportare tutta questa roba?” Naturalmente, Rabbi Zackheim si dimise, lamentandosi del fatto che su di lui erano state fatte troppe pressioni per il suo operato e che queste abbiano poi creato dei problemi.

Ma questo collide con altre relazioni che affermano che Dov fu l'ideatore del 911. In fatti, un articolo di Stephen St. John ci dice che Dov Zackheim è stato capo esecutivo della divisione internazionale del System Planning Corporation, cioè, e tutto ritorna adesso, fino a che Bush lo nominò sottosegretario alla difesa e comptroller al Pentagono. In realtà si intrufolò in ogni labirinto e ufficio del pentagono esplorandone gli angoli più remoti.

E se la memoria serve, dal 1985 al 1987, prima di essere sottosegretario alla difesa per la pianificazione e le risorse, ha insediato diversi incarichi importanti durante il “manicomio” dell'amministrazione Reagan. Prima ancora lavorò al Congressional Budget Office. In seguito al VP Corporate of System Planning Corporation, una società di ricerca tecnologica, poi divenne capo dell'esecutivo e Presidente della SPC International. Nel 1998, Zackheim, esperto in missili balistici, lavorò alla Commissione Rumsfeld. In più, è amico di lunga data di Bush, fu consulente politico del governatore Bush durante la campagna elettorale del 2000. Si, tutto torna.

In realtà, fu anche co-autore dell'ormai famigerato articolo “Ricostruire le difese americane: Strategia, forze e risorse per un nuovo secolo”, pubblicato dal New American Century (PNAC) nel settembre del 2000, esattamente un'anno prima del 9/11. Il suo contributo ci diede l'infame pagina 51 in cui scrisse che “il processo di trasformazione, anche se porta cambiamenti rivoluzionari, sarà proabilmente lungo, in assenza di avvenimenti catastrofici e catalizzatori, come ad esempio una nuova Pearl Harbor”.

Sono consapevole che questa storia è vecchia, ma è illuminante se si considerano gli eventi posteriori e non deve essere dimenticata. L'azienda per cui lavorava, la SPC, produceva tecnologie per il controllo remoto di bordo di veicoli, e Zackheim fece si che il Pentagono li finanziasse. Inoltre, la SPC mise sul mercato una tecnologia in grado in grado di assumere il controllo del sistema di bordo di un aereo già in volo. Per esempio Il “Flight Termination System” potrebbe letteralmente dirottare i dirottatori e far atterrare l'aereo dovunque si vorrebbe.

Il Flight Termination System può essere usata insieme alla tecnologia CTS che attualmente è in grado di coordinare 8 veicoli allo stesso tempo. Basta andare nel sito del SPC. . . . si trova tutto lì, meglio di film e documentari come United Flight 93 o del sonnolento World Trade Center di Oliver Stone. Tutto torna ora: la tecnologia sviluppata alla fine degli anni 70, dopo il primo dirottamento terroristico, è finita nelle mani sbagliate.

E così ci lasciamo con un retrogusto di fumo acre, persistente per mesi, una grande nuvola grigia in bilico sulle rovine del WTC, il forte cielo azzurro di settembre, il sole nobilitante e intriso di una misteriosa bellezza anche durante una catastrofe. Uno si ricorda, anche quando si vuole dimenticare. Ma noi dobbiamo ricordare, sempre di più, ed imparare la lezione, altrimenti saremo condannati a viverla di nuovo.”

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